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IL PROGRAMMA
a cura di Roberto De Santis

 

Radioprotezione
 
         

La politica verde sul rapporto economia ambiente: un fallimento annunciato

Settore inquinamento fisico, chimico, biologico

Aspetti istituzionali e legislativi per un governo federalista dell’ambiente

Federalismo fiscale e riforma fiscale ecologica

La compatibilità tra mercato e ambiente

La riforma fiscale ecologica

Gestione dei servizi ambientali Competizione privato-pubblico

Aree protette e difesa del suolo

Salvaguardia delle acque

Tutela della qualità dell’aria Prevenzione e limitazione dell’inquinamento acustico

Smaltimento rifiuti

Attività estrattiva in materia di miniere, cave e torbiere

Valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) ed industrie ad alto rischi

Protezione ambientale nel settore energetico

Radioprotezione

Informazione, partecipazione ed educazione ambientale

Organizzazione amministrativa

 

 

 

  Radiazioni ionizzanti

L’ attuale legislazione italiana risale nel suo corpo principale al 1964, contiene numerose incongruenze e non contempla situazioni, tecnologie, necessità inesistenti in tale epoca.

Non sono state ancora recepite le direttive C.E.E. del 1981 e del 1984. Sono attualmente in preparazione nuove direttive C.E.E. Questa situazione deve essere al più presto corretta, promulgando una nuova legge sul settore.

La nuova legge italiana, oltre che i necessari riferimenti alle direttive C.E.E. ed alle più qualificate raccomandazioni internazionali, deve contenere:

– riferimento ad un unica autorità per tutta la problematica, per gli aspetti autorizativi, per la vigilanza, con forte caratterizazione territoriale;

– norme per la protezione del paziente nel corso dell’effettuazione di esami e terapie con l’uso di radiazioni: la dose assunta per motivi medici rappresenta la frazione più importante della dose assunta da fonti artificiali e non vi sono norme per contenerla ed ottimizarla;

– norme per la gestione delle emergenze nucleari, anche originate in altri paesi, considerato l’esistente caos organizzativo e di circolazione delle informazioni;

– approfondimento della problematica della radioattività naturale, che, in condizioni particolari, può costituire un importante fattore di rischio;

– protezione della popolazione, dei lavoratori e dell’industria rispetto ai rischi legati al pur necessario riciclaggio dei materiali, i quali, sempre più spesso, risultano contaminati da radioattività;

– individuazione dei siti per la collocazione definitiva dei rifiuti radioattivi che derivano dalle attività mediche ed industriali; l’attuale politica della provvisorietà impedisce la soluzione di scottanti problemi e provoca la frammentazione e la precarietà della gestione di tali materiali.

I temi in oggetto sono particolarmente importanti per le regioni a più marcata industrializzazione, che , sono di conseguenza più soggette ai rischi derivanti dalle tecnologie che prevedono l’uso di radiazioni.

Deve essere, di conseguenza, prevista una razionalizzazione e ridistribuzione delle risorse per offrire, là dove i problemi sono più vivi e reali, maggiori e più efficienti strutture.

Il necessario coordinamento a livello centrale sulle tematiche di carattere generale o che coinvolgono ampi territori deve essere attuato solo con la più stretta interazione e partecipazione degli organi regionali. Anche in questo senso, devono essere previste modifiche alla struttura dell’ANPA, che , è attualmente , assolutamente isolata dalle realtà locali.

Radiazioni non ionizzanti (radiofrequenza, onde radio, campi eleffromagnetici

La tematica , richiede provvedimenti legislativi immediati , in sintonia con le raccomandazioni internazionali e con le tendenze scientifiche sul tema, sia per la protezione della popolazione che dei lavoratori.

Provvedimenti in tale senso vengono dilazionati da oltre dieci anni, con una situazione di caos, di rischio e di timore, da parte di popolazione e lavoratori, inaccettabile.

Gli Ambientalisti e Federalisti si propongono di presentare una legge quadro in materia, avvalendosi in tal senso dei necessari approfondimenti scientifici e recependo quanto gia espresso in sedi internazionali.

 
       
   
 
   

 

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